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Recensioni

Arab strap - Monday at the Hug & pint

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 Quarto album per il duo scozzese composto da Aidan Moiffat e Malcom Middleton (fra l’altro ambedue usciti recentemente con progetti solisti), dal titolo molto eloquente.. L’Hug & pint è un pub in cui i due sono soliti trascorrere i Lunedì, evidentemente, come testimoniato dai testi, che, come al solito, trattano di ubriacature a cui immancabilmente seguono scopate, amori e disamori. C’è però una grossa novità: Aidan Moiffat canta, o perlomeno fa qualcosa che si avvicina abbastanza al canto.Un po’ quello che è successo a Emidio Clementi nell’ultimo album dei Massimo Volume, loro canto del cigno.

 

Ghost Cauldron - Invent modest fires

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Cover Art

Esordio da solista per Kaos, ex componente del grandissimo gruppo trip-hop Terranova (anche loro usciti con un nuovo album). I due pezzi iniziali non si discostano molto da quanto ci ha già regalato la band di Berlino, situandosi a metà tra l’hip-hop ed un’elettronica molto oscura. Come oscuri, d’altronde, sono i titoli di questi due pezzi: Fire walk with me (con chiaro riferimento al capolavoro lynchiano) e Only at night. Questi due pezzi sicuramente non sfigurerebbero in una qualunque pellicola horror.

 

Staind - 14 shades of grey

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 C’era molta attesa da parte di pubblico e critica nei confronti del terzo album del gruppo americano alfiere del new grunge. Attesa decisamente giustificata, dal momento che gli Staind hanno venduto milioni di copie con i loro dischi precedenti, a dimostrazione che l’attenzione degli appassionati di musica  per tale genere non è mai scemata.
 

Muse - Absolution

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 Muse:Absolution

Terzo disco per il power trio inglese che con i due precedenti album ci aveva regalato brani ed emozioni indimenticabili. Diciamo subito che poco, o nulla, è cambiato: ci sono sempre gli eccessi vocali e la chitarra piena di effetti di Matthew Bellamy, ci sono sempre le parti di musica "barocca" e pomposa a cui si aggiungono improvvise accelerazioni in stile punk-metal( a dir la verità meno presenti che nei primi due album), c'è sempre il piano che in alcuni brani la fa da padrone. Ed è proprio qui il problema (o il punto di forza a seconda dei punti di vista) perchè da un gruppo dotato di grande inventiva come i Muse sinceramente mi aspettavo qualcosa di nuovo.

M83 - Dead cities,Red seas & Lost ghosts

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 Cd d'esordio per questo duo francese (composto da Nicholas Fromageau e Anthony Gonzales) che già nei primi mesi di questo anno aveva ricevuto attestati di stima da parte di importanti riviste specializzate francesi, quali ad esempio Les Inrockuptibles. E non a torto, possiamo tranquillamente aggiungere, dato che la commistione tra un certo suono elettronico anni '80 e sonorità alla My bloody valentine è sicuramente apprezzabile.

 

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