Saggio a cura di Fabio Zanello - euro 12,00 - pag. 160: ISBN 88 – 7606 – 139 - 8. Da regista di culto nell’horror per la trilogia "Evil Dead", Sam Raimi si è progressivamente dimostrato negli anni un regista dal talento così inventivo e visionario da coniugare la classicità con il postmoderno negli altri generi cinematografici da lui affrontati:dal western ("Pronti a morire") al noir ("Soldi sporchi"), dal supernatural thriller ("The Gift") alla consacrazione definitiva con la fortunata saga di "Spider-Man" che oltre ad aver visualizzato l'umanesimo del fumetto Marvel, ha sancito un'autorialità immune alle costrizioni hollywoodiane. Saggi
Il cinema di Sam Raimi
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Saggio a cura di Fabio Zanello - euro 12,00 - pag. 160: ISBN 88 – 7606 – 139 - 8. Da regista di culto nell’horror per la trilogia "Evil Dead", Sam Raimi si è progressivamente dimostrato negli anni un regista dal talento così inventivo e visionario da coniugare la classicità con il postmoderno negli altri generi cinematografici da lui affrontati:dal western ("Pronti a morire") al noir ("Soldi sporchi"), dal supernatural thriller ("The Gift") alla consacrazione definitiva con la fortunata saga di "Spider-Man" che oltre ad aver visualizzato l'umanesimo del fumetto Marvel, ha sancito un'autorialità immune alle costrizioni hollywoodiane. Cuba libre di Yoani Sánchez
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Yoani Sánchez è un strana dissidente: non denuncia, non attacca, non contesta. Semplicemente racconta nel suo blog cosa significa vivere oggi nel regime comunista di Cuba: la difficoltà di fare la spesa e la fame cronica, l'arte di ripararsi gli elettrodomestici guasti, la lotta per leggere le vere notizie tra le righe del giornale di partito, la paura del ricovero in ospedale dove manca anche il necessario per sterilizzare, la convivenza forzata con la propaganda che si insinua nei media, nelle piazze e nelle scuole, il panico quando arrivano le convocazioni della polizia, la preoccupazione per gli amici in carcere, la nostalgia per i tanti che sono fuggiti e la delusione per tutti quelli che hanno smesso di credere al futuro.Goldrake. Il primo robot non si scorda mai
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Goldrake è stato un fenomeno di costume che ha cambiato il nostro modo di pensare i prodotti considerati "per bambini" e ha esteso la sua influenza alla musica, alla moda, alla pubblicità. Il libro ne ripercorre la genesi ricostruendo le tappe del suo incredibile successo e delle polemiche che lo hanno accompagnato. Imperdibile la sezione iconografica, l'ampia rassegna di gadget e le interviste ai fans.David Icke: “ Figli di Matrix”
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Dopo le abbuffate natalizie e un Capodanno ad alto tasso alcolico, torno finalmente ad occuparmi di misteri, e questa volta (per la prima) si tratta di una recensione di un libro di un giornalista inglese dalle vedute alquanto particolari.
Sto parlando di David Icke e del suo “Figli di Matrix”, volume che ha suscitato numerose polemiche per le pesanti denunce, ivi contenute, verso personaggi importanti della scena mondiale.
E’ sicuramente un libro che può avere molteplici effetti: di fronte a così tante informazioni “forti”, alcuni rideranno a crepapelle, altri si incazzeranno, altri ancora, probabilmente, inizieranno seriamente a preoccuparsi di chi li circonda, ma soprattutto di chi li governa.
Secondo Icke, difatti, l’umanità è governata da una razza aliena proveniente da un’altra dimensione, che ha posto nei centri di potere 13 personaggi, gli “Illuminati”, composti da membri della loro “razza”, o umani dalla mente controllata ( per intenderci una sorta di “Essi vivono”, mitico film di Carpenter, in cui un operaio edile, tramite occhiali speciali, scopre che dietro numerose persone si nascondono degli alieni che, anche tramite messaggi pubblicitari che incitano al consumismo, stanno tentando di soggiogare gli umani).
Tra gli umani schiavi dei rettiliani (questa è la forma di tali alieni, primi abitatori della terra) vi sono George Bush (pedofilo e assassino satanista, capace di trasformarsi in rettile secondo quanto afferma l’autore) Henry Kissinger, Hilary Clinton, il principe Carlo e tanti altri.
Per dominare le masse viene usato il sistema problema-reazione-soluzione (che non è altro che un aggiornamento della vecchia e famigerata “strategia della tensione”): innanzitutto si crea un problema (un attentato terroristico ad esempio, tema molto attuale) che faccia sì che l’opinione pubblica richieda una “soluzione”.
La seconda fase prevede la descrizione dei problemi creati nella maniera in cui si vuole che la gente li percepisca (magari trovando qualcuno su cui scaricare la colpa, come i soliti anarchici).
La “gente” a questo punto vorrà che si faccia qualcosa, fatto che permette ai padroni del mondo di imporre soluzioni radicali come l’abolizione delle libertà fondamentali (un po’ quello che stanno facendo gli Stati Uniti con la scusa del terrorismo).
Non solo: gli alieni hanno costantemente manipolato la storia inventando la storia di Gesù Cristo, che in realtà è uguale a quella di molti altri protagonisti di mitologie di popoli antichi (come quella di Attis, venerato dai Frigi), oppure dicendoci che opere come le linee di Nazca sono di natura umana.
Ci hanno mentito riguardo Marte, anticamente abitata da esseri la cui florida civiltà fu distrutta da una gigantesca catastrofe, la stessa che, sulla Terra, pose fine alla mitica “Età dell’Oro”.
Il mondo è disseminato di simboli di tali alieni, come l’occhio che tutto vede e la piramide priva di vertice, rappresentati sulla banconota da un dollaro, oppure il simbolo del serpente nel logo della British Telecom.
Il Libro poi continua con temi tipici dei libri di ufologia, come la suddivisione degli extraterrrestri in tre gruppi, ma ad un certo punto, inspiegabilmente, cambia rotta, parlando prima di personaggi famosi pedofili e in seguito di santoni e truffatori religiosi vari (!).
Segue poi una parte, abbastanza banale, dedicata ad una spiritualità molto New Age, ispirata a Matrix ( da cui fra l’altro prende il titolo il libro), film a mio parere molto sopravvalutato , e un’altra invece in cui si parla di alcuni prodotti farmaceutici, come Prozac e Ritalin, il cui unico scopo è quello di annientare le facoltà mentali di chi li assume.
Infine Icke lancia un monito: attenti ad idee come la carta di identità elettronica (di cui si parla tanto in questi giorni) perché sono i prodromi di un futuro in cui tutti saranno dotati di microchip collegati al cervello!
Si tratta di un volume che, nel bene o nel male, risulta indubbiamente interessante e in parte convincente.
Alcune affermazioni sono però francamente ridicole e inaccettabili (come quella che Bush farebbe sacrifici umani in onore dei Rettiliani in un bosco della California settentrionale, il “Boschetto Boemo”, oppure quella secondo la quale gli Illuminati vorrebbero togliere le armi dalla circolazione perche così gli uomini sarebbero indifesi nel giorno dell’apparizione “ufficiale” degli alieni) anche perché non suffragate da prove.
Per ogni ulteriore informazione date un occhiata al sito davidicke.com (c’è anche un’interessante parte in italiano).
The Man in Black di Stefano Santangelo
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Scritta in ricordo del cantante country Johnny Cash, questa biografia si snoda per diversi anni della storia americana, tracciando un quadro fedele di una federazione ancora alla ricerca della propria forza economica. Il racconto appassionato della storia individuale dell’artista Cash si interseca necessariamente agli alti e bassi degli States. Figlio di poverissimi agricoltori, nato all’epoca della Grande Depressione, in uno degli stati più arretrati dell’Unione, l’Arkansas, Cash diventa star della musica pop americana, distinguendosi nei generi country, blues, rock ‘n roll e folk, di cui diventa uno dei padri fondatori. Il successo è siglato dalla vendita di ben 50 milioni di dischi.











