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Giochi da Tavolo

Alle porte di Loyang, è uscito il terzo fratello di Agricola e Le Havre!

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portePrima settimana di distribuzione per “Alle porte di Loyang”, nuovo gioco del maestro Uwe Rosenberg e ultimo della trilogia gestionale creata dal game designer tedesco. Stavolta l’azione si sposta nell’antica Cina, dove da 1 a 4 giocatori impersoneranno contadini impegnati nella produzione e scambio di prodotti agricoli.

BANG!, il Castello del Diavolo, Pandemia e Kanji Battle: le novità dV Giochi e Stratelibri!

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 davicni      stratelibri

 

La Primavera fa sbocciare nuovi titoli ludici nel prato della dV Giochi (la perugina Da Vinci) e  in quello della Stratelibri.

 

Recensione di Caos nel Vecchio Mondo, ecco come diventare un Dio del Caos e conquistare l’universo

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caosAvete mai sognato di essere una divinità malvagia e di lottare per la conquista del mondo? Ok, il primo che s’azzarda a dire no vince il “Pinocchio 2010” ed è pregato di avvicinarsi all’uscita…

Oggi vi presento Caos nel Vecchio Mondo (Chaos in the Old World per gli anglofili), gioco da tavolo di conquista territoriale (tipo Risiko per capirci) prodotto dalla solita Fantasy Flight Games e distribuito in Italia dalla Giochi Uniti.

Cos’è il Vecchio Mondo? E’ l’ambientazione principale di Warhammer Fantasy, il prodotto più famoso dell’inglese Games Workshop, la Microsoft dei wargames tridimensionali.

 

Cos’è il Caos? E’ la forza entropica che si agita ai confini del Creato e che spinge continuamente per entrare sul piano materiale e distruggerlo. Il Caos è rappresentato da quattro potenti divinità: Khorne, il Dio del Sangue, Nurgle, il Grande Corruttore, Tzeentch, Il Manipolatore dei Destini, Slaanesh, il Signore del Piacere.

E se ora vi dicessi che potete diventare uno dei quattro cattivoni e fare a cazzotti con i vostri fratelli per il controllo e la devastazione del mondo? Vi piace? Lo sapevo, vi piace!

In Caos nel Vecchio Mondo (59.90 euro), da tre a quattro giocatori si sfidano per la vittoria finale, al comando delle proprie legioni demoniache, combattendo tra di loro e contro i popoli del Vecchio Mondo, che tentano una disperata resistenza.

Direi che a livello d’ambientazione ci siamo (scusate l’enfasi, ma gioco a Warhammer dal 1994… per me è un piezz’ ‘e cuore!), ora vediamo com’è il gioco nel dettaglio.

SCATOLA

Bella. Look davvero cattivo: tutta nera con una gigantesca stella del Caos al centro. Occhio, però che è molto delicata, gli spigoli tendono a rovinarsi subito.

CONTENUTO

La scatola è bella pesante. A cominciare dal regolamento, piuttosto lungo e dettagliato, con molte note di background sui Quattro e consigli tattici su come giocare ogni singolo Potere Pernicioso. Molto ben impaginato. La plancia di gioco è grande, evocativa e funzionale. Graficamente ha uno stile fantasy gotico che mi garba parecchio. La componentistica è di buon livello e offre 175 segnalini, 125 carte e 5 dadi. Il pezzo forte, come impatto visivo, sono le miniature in plastica che rappresentano le legioni demoniache. La scultura è un mix, in scala ridotta, tra le miniature Games Workshop attuali (tipo gli Orrori di Tzeentch) e concept più vecchi, che hanno il sapore degli anni ’80 (tipo il Diovoratore di Khorne). In generale, comunque, la qualità delle miniature non mi ha esaltato: diciamo che i dettagli sono abbastanza grossolani e la plastica è un po’ troppo “moscia”.

GIOCO

Partiamo dalle regole. Ci vuole un po’ per digerirle (io ho letto il manuale la prima volta e non c’ho capito quasi niente…) perché sono davvero tante. Il gioco è diviso in numerose sottofasi e il primo impatto è piuttosto caotico (d’altronde di Caos stiamo parlando…). Il mio consiglio è: giocateci anche se non siete sicuri di aver capito tutto. A metà della prima partita vi renderete conto che tutto è molto più semplice di quel che appare. Le fasi sono tante, ma scivolano via in fretta e una partita a quattro durerà mediamente 2 ore, un tempo più che accettabile. In ogni caso, parliamo di un prodotto che potrebbe risultare complicato per i novellini.

La particolarità di questo gioco è che ogni giocatore avrà obiettivi di gioco, poteri e legioni demoniache diverse. Questo significa che basterà cambiare divinità per sperimentare un approccio totalmente nuovo alla partita. In quattro il meccanismo funziona bene, perché le divinità sono bilanciate a coppie. In tre il meccanismo scricchiola un po’ e mostra qualche limite, ma in generale tiene. Se volete menare le mani e avute “bucio de’ culo” (citazione da Boris^^) con i dadi, allora Khorne fa per voi. Se avete voglia d’infestare una nazione e riprodurvi come muffa sul gorgonzola, allora Nurgle è il vostro Dio. E così via.

Un’altra notazione da fare riguarda i quadranti minaccia, speciali contatori che aggiungono poteri alle Divinità e che possono decretarne la vittoria finale. Devo dire che mi hanno intrigato: danno un tocco di pepe in più che non guasta, quindi promossi!

PRO

  • Graficamente molto bello e curato
  • Ambientazione evocativa
  • Longevità assicurata dalla possibilità di giocare ogni volta un Dio diverso
  • Durata ragionevole per essere un gioco di conquista territoriale 

CONTRO

  • La qualità delle miniature (scultura e materiale usato) è migliorabile
  • Le regole sono un po' corpose e difficili da digerire per i neofiti
  • Il bilanciamento tra Divinità è imperfetto: il gioco gira meglio a quattro giocatori 

VOTO: 7/10 (se poi siete malati del mondo di Warhammer come il sottoscritto, allora aggiungete un punto!)

 

 

Luca “Oscuro Presagio” Francescangeli

Arriva la ristampa di Agricola

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agricola

PRO-MO-TION! Ebbene sì, stavolta faccio un po’ di pubblicità (tanto nessuno mi paga, quindi scrivo quel che voglio^^). L’occasione è la prima ristampa di Agricola, il gioco gestionale creato da Uwe Rosenberg (papà di capolavori come Bohnanza e Le Havre), andato letteralmente a ruba e da mesi esaurito. La Stratelibri , che lo distribuisce in Italia, ha annunciato che sarà disponibile dall’estate 2010.

 

Dungeon Lords, è guerra aperta tra i Signori del Labirinto!

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dungeon

 

Avete mai giocato, più di dieci anni fa, a Dungeon Keeper, il videogioco della Electronics Arts in cui potevate fare il Signore del Dungeon e comandare un esercito di spassosi Imp?

Se siete di quella generazione lì, allora forse vi interessa  Dungeon Lords - I Signori del Dungeon, gioco liberamente ispirato al videogioco e distribuito da Stratelibri al prezzo di 59.90 euro. Il titolo sarà disponibile, secondo la casa editrice, per quest’estate e potrà essere giocato da 2 a 4 giocatori.

Il concept è semplice: siete il Signore del Dungeon e dovrete combattere con gli altri Signori per la supremazia. Al vostro servizio un’orda di buffi Imp, che serviranno da manodopera, schiavi e carne da macello. Dovrete scavare tunnel, fare soldi, costruire trappole e assoldare tremendi mostri da mandare in battaglia. Mi pare ci sia tutto quel che serve per diverse ore di divertimento. Io sono molto curioso (ho amato il videogame!) e penso proprio che appena possibile lo recensirò qui su Satyrnet. Stay tuned!

 

Luca “Oscuro Presagio” Francescangeli

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