La poesia per i latini era lo specchio del modo di sentire la vita, la realtà, la natura e di rendere universali i sentimenti che ne scaturiscono. Erede della cultura greca, la poesia latina è un universo non sondato interamente e che può essere ancora oggi stimolo vitale per una riflessione consapevole sull' "essere" nel mondo.
Roma, 25 novembre, 2 e 9 dicembre
Ore 10.00 e ore 11.30
Ma la poesia della Roma antica è anche musicalità, raffinatezza sonora e concretezza verbale.
Una poesia che si può ascoltare anche prescindendo dal suo senso profondo e dalla comprensione delle frasi. Essa, infatti, prima di raccontare, insinua suggestioni, scalda gli ascoltatori con il semplice afflato della parola. E’ universale anche per questo e, a discapito della distanza temporale che ci separa dall’epoca in cui si sono espressi i grandi autori, è quanto mai attuale.
Il recupero di questa contemporaneità di spirito e l’estrema piacevolezza dei suoni sono alla base di un programma di letture di poemi di autori classici che hanno cantato le gioie e le sofferenze nate dall’amore, la natura, le relazioni interpersonali, il potere.
Letture di Pino Calabrese
Quasi 35 anni di carriera nello spettacolo. Ha lavorato in teatro con E. De Filippo, Troisi- Arena- De Caro, Gregoretti, Gleijeses. Proietti, Degli Esposti, Montesano. Al cinema con Martinelli, Tornatore, Bertolucci, Corsicato, Faenza, Cappuccio ed altri. In televisione come protagonista di puntata per RIS, Gente di mare, La Squadra. Si è esibito spesso in readings o in letture-spettacolo.
Area Archeologica “Città dell’Acqua”
Vicolo del Puttarello, 25
Biglietto 5 euro
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni: 339-7786192
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|












