COMUNICATO STAMPA
Aumenta l’influenza dei social media ma preferiamo ancora il dialogo diretto
Lo rivela l’indagine pan-europea realizzata da eGain, che analizza il comportamento d’acquisto dei consumatori e le modalità d’interazione preferite
Milano, 27 settembre 2012 – eGain (NASDAQ: EGAN), fornitore leader di software per la gestione delle interazioni con i clienti in ambienti multicanale, ha commissionato un’indagine volta ad analizzare il comportamento d’acquisto dei consumatori europei e le loro preferenze di customer service su siti di e-commerce, telecomunicazioni, Utility, turismo & intrattenimento, finanza. Il sondaggio, svolto su un campione di 3000 consumatori europei[1], di cui circa 500 italiani, è stato realizzato da Vision Critical. L’analisi seguente dettaglia i comportamenti d’acquisto dei consumatori italiani rispetto agli altri Paesi europei analizzati.
Qui di seguito i rilevamenti principali:
I fattori che influenzano le decisioni d’acquisto degli italiani
- Quando viene chiesto loro di valutare cosa influenza positivamente il completamento di un acquisto o di una transazione, gli italiani si mostrano in linea con il resto dell’Europa: risposta rapida a una email (25%) e una buona sezione di FAQ sul sito web (24%). Seguono, praticamente a pari merito, una telefonata con l’azienda e le recensioni ad opera di altri utenti sui social media (15% e 14% rispettivamente).
- Cosa spinge invece gli italiani all’abbandono del carrello nella fase di acquisto? Le cause più citate dagli intervistati sono le seguenti:
o Descrizione del servizio (consegna, politiche di reso etc.) poco chiara e confusa (32%)
o Impossibilità di ottenere risposte a domande chiave (21%)
o Processo d’iscrizione o di acquisto toppo lungo o complesso (17%)
- Rispetto al resto d’Europa, gli Italiani mostrano di non lasciarsi influenzare troppo dalle recensioni e dalle valutazioni di altri utenti. Una recensione negativa costituisce un deterrente solo per il 14% degli italiani intervistati, contro il 20% della media degli europei.
- Rispetto agli altri Paesi europei, però, almeno il doppio degli italiani (14%) sottolinea l’impossibilità di entrare in contatto con l’azienda attraverso il canale di comunicazione selezionato.
Il consumatore europeo preferisce la multicanalità quando ricerca supporto (e quando si lamenta)
- Quando sono alla ricerca di supporto, 2 consumatori su 5 optano per una telefonata o per un’email, mentre solo 1 su 5 cerca di trovare la risposta da sé attraverso il web self-service. In generale, anche l’Italia segue questa tendenza, seppur privilegiando il telefono: proprio questo è il canale scelto dal 44% degli intervistati, contro una media europea del 40%.
- Un secondo canale d’interazione viene aggiunto per velocizzare i processi, oppure quando il primo canale è stato inefficace: in questi casi, il self-help sul web diventa la scelta più popolare per 1 consumatore su 3. Solo uno su 10 pensa invece di rivolgersi ai social media.
- Per le lamentele, email (48%) e telefono (32%) sono ancora i canali prediletti in tutta Europa. Tuttavia, una porzione significativa di consumatori (17%) non si fa problemi ad utilizzare anche la web chat o i social media come prima scelta.
- Come secondo canale utilizzato per reclami e lamentele, i social media sono l’opzione preferita dal 13% degli intervistati.
I consumatori accolgono le offerte? Sì, ma solo se provengono dal canale giusto
- Nonostante i consumatori abbiano in odio SPAM, SPIT e SPIM, il sondaggio rivela che il 61% non esiterebbe a prendere in considerazione l’offerta di un prodotto omaggio pervenuta via mail e il 59% un ‘premio fedeltà’, sempre notificato via mail. Quando si tratta di ricevere offerte via mail gli Italiani sembrano essere meglio disposti del resto d’Europa: il 65% degli intervistati afferma che accoglierebbe con favore un’offerta omaggio e il 68% un premio fedeltà.
- Per quanto riguarda le proposte di rinnovamento del contratto, il 50% degli intervistati europei predilige un approccio via email, mentre il 50% uno telefonico. Circa un intervistato su 5 desidera invece ricevere una lettera. E’ simile la situazione italiana, che presenta però una maggiore propensione a email e telefono (rispettivamente 55% e 25%) e una minore alla lettera (solo il 12% degli intervistati).
Le aspettative di customer service aumentano proporzionalmente al costo del prodotto/servizio e alla fedeltà al brand
- I consumatori non si trovano per nulla d’accordo con l’affermazione ‘Quando pago un prezzo d’occasione per un prodotto o un servizio, sono disposto ad accettare un customer service di minor livello’.
- Tuttavia, il 50% degli intervistati europei si aspetta un miglior livello di customer service quando dimostra una prolungata fedeltà al brand o paga un extra per un servizio.
Domenico Rossi, Sales Director Italia ed Europa dell’Est, eGain dichiara, “Il consumatore odierno è esigente e richiede un supporto di qualità su più canali e durante il suo intero ciclo di vita. In particolare, al crescere della relazione con l’azienda - e dunque a poco a poco che il consumatore viene fidelizzato - la customer experience diventa ancora più rilevante. Il sondaggio mostra che si sta sviluppando la tendenza del ‘do ut des’: i consumatori si aspettano un servizio migliore se pagano importi extra oppure se sono particolarmente fedeli al brand. Tutte le strategie di business dovrebbero dare il giusto peso a un elemento chiave quale il supporto al cliente. Come rivela il sondaggio, un approccio più ragionato al servizio clienti può anche contribuire a migliorare i profitti e la fidelizzazione del cliente”.
Continua Rossi: “Il potere dei consumatori, che condividono in ambito social le loro esperienze e opinioni relative al brand, ha assunto proporzioni troppo grandi per essere ignorato. In particolare, le recensioni social influiscono molto nel momento in cui ci si avvicina a un brand per la prima volta e sono una parte sempre più importante del mix di interazioni azienda-cliente. In questo contesto, va poi inserita la tendenza del consumatore a utilizzare canali molteplici: un approccio di customer service unificato su tutti i canali su cui l’azienda sceglie di essere presente è necessario per fornire quell’esperienza coerente e qualitativa che il consumatore odierno si aspetta”.
Informazioni su eGain
eGain (NASDAQ: EGAN) è tra i leader nella fornitura di software per l’interazione con i clienti. Disponibili in modalità sia cloud sia on-site, da oltre dieci anni le soluzioni eGain aiutano aziende di tutto il mondo a migliorare la customer experience, ottimizzare il processo dell’assistenza al cliente e aumentare le vendite su più canali: web, social e telefono. Centinaia tra le più grandi aziende al mondo ogni giorno si affidano a eGain per trasformare le operazioni di supporto ai clienti da procedure frammentate a un sistema integrato ed efficiente, un Customer Interaction Hub (CIHs) unificato. Per maggiori informazioni: www.egain.com
Ufficio stampa eGain:
Theoria
Cristina Arborio
Tel. 02 202215.1
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[1] L’indagine ha coinvolto un campione di 3000 consumatori suddivisi sulle seguenti fasce d’età: 18-34 anni, 35-55 anni e 55+ anni, residenti nei seguenti Paesi: Germania (n= 672), Francia (n=519), UK (n=496), Italia (n=487), Spagna (n=382), Benelux (Belgio/Olanda) (n=224), Scandinavia (Danimarca, Svezia, Norvegia, Islanda) (n=206). Il campione è stato bilanciato in termini di età e sesso. L’indagine è stata condotta tra il 17 e il 24 Gennaio 2012.
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