
"A chi non torna in mente una canzone, di adesso oppure tanto tempo fa che gli ricorda qualche situazione o un momento di felicità?".
Quanta saggezza nelle parole del mitico Gigi Sabani!
Tutti noi abbiamo, nascoste nei cassetti della memoria, delle canzoni di cui spesso non ricordiamo neppure le parole, ma delle quali ci basta riascoltare qualche nota per tornare indietro nel tempo, quando tutto era più bello (o almeno così ci sembrava). Crescendo, pensiamo di aver rimosso quelle canzoni; a volte arriviamo a considerarle stupide o ingenue e ci chiediamo come facevamo ad ascoltarle quando eravamo più giovani. Eppure sono canzoni che fanno parte di noi, al punto che quando le ritroviamo in radio, non possiamo fare a meno di metterci a cantarle battendo il piede. E guai a chi cambia stazione!
Nati come progetto parallelo dei Katzoni Animati (cartoon rock band), i Mangiadiski si propongono di ripercorrere un viaggio attraverso alcune di queste canzoni, pescate dal repertorio italiano tra gli anni 60 e 90. E proprio dai Katzoni Animati, viene ripreso lo spirito del progetto: i brani, infatti, sono riproposti in chiave "katz-rock", riarrangiati e rivisti secondo il loro stile dissacrante e ironico... pur osservando sempre un grande rispetto e ammirazione verso chi ci ha regalato queste melodie.
Senza tastiere, senza i capelli cotonati, e senza gli effetti speciali analogici degli anni 80, ma solo con tanta voglia di divertirsi e di staccare la spina dal presente, anche solo per un paio d'ore.
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BIOGRAFIA
Era la primavera del 2012, quando Giovanni "Spugna" Salerno (già leader/dittatore/strozzino indiscusso ed indiscutibile dei Katzoni Animati) ricevette un'illuminazione dal cielo dopo essersi pinzato un dito dentro il cassetto della cucina.
Venne folgorato sulla via di Beinasco da un'idea che nessuno, prima di lui aveva mai avuto...o, quantomeno, nessuno tra quelli che abitano sul suo stesso pianerottolo. Infatti, decise, di creare una nuova band con cui ripercorrere la storia della musica italiana dagli anni 60 ai 90, senza seguire alcun criterio o distinzione di genere. L'unico filo conduttore doveva essere una sorta di "operazione nostalgia", con cui si sarebbero andati a ripescare alcuni di quei brani che sono stati la colonna sonora di tre decadi e che, ancora oggi, continuano a essere suonati e amati... con somma gioia dei rispettivi autori, che continuano a pagarsi le vacanze estive grazie alle royalty.
Ma come poteva, Spugna, giustificare al resto dei Katzoni Animati la sua decisione di avviare un progetto parallelo, con musicisti sicuramente più bravi di loro? E infatti non lo fece....
A loro insaputa, iniziò a pubblicare annunci laddove sapeva che avrebbe potuto ricevere risposte in brevissimo tempo: nei bagni degli autogrill, sui caselli autostradali, sulla rubrica del cuore di "Cioè" ed anche scrivendo a quelle trasmissioni televisive che mandano in sovraimpressione gli SMS ricevuti. Tuttavia i suoi messaggi non ottennero risposta. Ma quando tutto sembrava perduto e la sua pazienza si era ormai esaurita (ovvero dopo una manciata di minuti, circa) accadde qualcosa di strano...
Un giorno, mentre rientrava a casa, Giovanni si ritrovò davanti alla porta tre personaggi inquietanti. Ma, anzichè essere i soliti tizi armati di cric e mazza da baseball che passano a trovarlo ogni fine mese, erano tre figuri armati solo dalla voglia di suonare e disposti a seguirlo nel suo nuovo progetto. Il trio non si era nemmeno messo preventivamente d'accordo: si erano casualmente ritrovati lì davanti nello stesso momento. Questa coincidenza significava che erano le persone giuste e il gruppo poteva, finalmente, nascere!
Ad un certo punto, però, ognuno di loro si accorse che gli altri tre avevano qualcosa di famigliare. Infatti, i tre tizi non erano altro che i membri (e che membri) dei Katzoni Animati i quali, non abituati a vedersi senza maschere, costumi e travestimenti, non aveva riconosciuto i rispettivi compagni di Katzate. Ognuno, all'insaputa dell'altro, stava tentando di intraprendere una carriera parallela. E fu proprio rispondendo ad uno degli annunci anonimi di Spugna, che si ritrovarono tutti davanti alla sua porta. Superato il momento d'imbarazzo, i quattro decisero di comune accordo di non parlare mai più dell'accaduto. Si narra che uno di loro abbia avuto il coraggio di chiedere "ma non potevamo telefonarci?", e che oggi mangi l'arrosto con la cannucia. Ma questa è un'altra storia...
Ciò che importa è che, dal settembre 2012, poco prima della fine del mondo, l'avventura dei Mangiadiski è cominciata!
www.facebook.it/mangiadiski
www.mangiadiski.it (presto on line)
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