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Paola de Pietri: Rievocazione di un paesaggio e di scene perduti..

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De Petri - Strada delle Gallerie, Massiccio del PasubioNella sala Carlo Scarpa del MAXXI, spazio del museo dedicato alla fotografia contemporanea del paesaggio e dell’architettura, dal 17 maggio al 30 settembre vengono esposte 21 fotografie di Paola de Pietri ( Reggio Emilia 1960) , una delle fotografe più interessanti del panorama italiano.

 

 

La mostra si intitola “To face Landscape along the Austrian and Italian front of the First World War” ed è l’ ultimo lavoro (mai esposto in Italia) che fa parte del progetto iniziato nel 2008 e conclusosi nel 2011 composto in totale da 40 fotografie, ed è stato vincitore nel 2009 del prestigioso premio Albert Renger Patzsch conferito dalla Dietrich Oppenberg Stiftun per la pubblicazione del libro fotografico con l’editore Steidl. Le 21 foto sono state scattate lungo il fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale, ritraggono paesaggi deturpati da trincee nel terreno, tunnel scavati nella roccia, crateri di bombe esplose, rovine di rifugi, tracce di un passato che la natura ha rimarginato nel suo lento e perpetuo esistere, e tracce di un passato che ha condizionato il nostro presente. Paola de Pietri vuole portare lo spettatore ad immaginare le scene accadute in quei luoghi, immedesimarsi nel sentimento dei soldati in battaglia, facendo suscitare in questo modo un senso di malinconia e di lieve angoscia. “Sentirsi in trincea non significa combattere o entrare in azione, ma piuttosto aspettare qualcosa; è quindi una condizione esistenziale di stasi, una costrizione non voluta. Vivo con angoscia questa dimensione, se provo a immedesimarmi nel passato, e noto una netta contrapposizione rispetto all’oggi, dove la rapidità degli spostamenti e della comunicazione tende a far scomparire l’idea stessa di sentirsi “in trincea”. Forse le nostre paure o le nostre difficoltà nascono da una situazione opposta da quella di allora, e sono causate dalla percezione di vivere in uno spazio aperto, pieno di possibilità, senza più ripari, ricoveri e protezioni.” Spiega l'artista. Questi paesaggi antispettacolari, oggi sono meta di escursioni, di gite e luoghi di meditazione e di pace come se nostro periodo di pace e di equilibrio politico avesse cancellato gli orrori della guerra e riviviamo attraverso le fotografie della de Pietri la guerra in senso romantico, astratto e nostalgico. To face è un’espressione che significa affrontare, confrontarsi affrontare un nemico o un pericolo, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e viene usata in gergo militare per indicare “l’essere sul fronte di guerra”; ma significa anche semplicemente guardare, stare di fronte a qualcosa o qualcuno. Organizzata dal MAXXI Architettura diretto da Margherita Guccione e curata da Francesca Fabiani.

 

 


To face. Landscape along austrian and italian front of the First World War
MAXXI Architettura
Sala Carlo Scarpa
via Guido Reni 4 A, Roma
Dal 17 Maggio al 30 Settembre
Costo del biglietto: intero € 11; ridotto € 8; scuole € 4
Telefono per prevendita: +39 06 32810
Telefono: +39 06 39967350 (info)
Sito web: www.fondazionemaxxi.it
Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Orari di apertura: mar-merc-giov-ven-dom 11.00-19.00 ; sab 11.00-22.00
Chiusure tutti i lunedì ; 1 maggio; 25 dicembre

 

 

Articolo di Maria Giovanna Alfonsa

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