Dal 13 aprile 2012 il Teatro Vascello ospiterà una particolare edizione del famoso Satyricon di Petronio. Lo spettacolo, diviso in cinque Capitoli, sarà concentrato in un’ottica che fa riferimento all’attualità e ai problemi che ci attanagliano oggigiorno.
Il progetto, ideato da Massimo Verdastro, fa scendere in campo sei drammaturghi italiani: Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile, Lina Prosa per una rivisitazione tutta in chiave contemporanea. Il tutto è reso possibile grazie all’aria di forte inquietudine che si respirava nei tempi in cui è scritto il Satyricon e che (purtroppo) richiama i mali che coinvolgono anche il nostro Paese. Il Satyricon, così come lo vedremo nella sua composizione finale, è risultato di un attività di incontro e confronto tra gli attori e un’équipe di creazione interdisciplinare (Stefania Battaglia, scenografa e costumista, Charlotte Delaporte, coreografa, Francesca della Monica, cantante e performer, Theo Eshetu, video artista, Silvio Benedetto, pittore e muralista di fama internazionale). I cinque Capitoli sono frutto di una lavorazione che si è proiettata nell’arco di anni e che si è sviluppata in parti autonome sintetizzate poi in un'unica pièce. Il Satyricon rappresenta l’illusione dell’uomo che crede erroneamente di essere eterno e invincibile. Condizione, questa che porta a una sfrenata corsa contro il tempo, con la finalità ultima di vincere sulla morte. I protagonisti di questa visione contemporanea del Satyricon si possono inquadrare nella definizione dei corsi e ricorsi storici, nell’avvidendarsi della storia che torna a ripetersi seppur con nuove sfumature. Ora Encolpio, Ascilto e Trimalcione lottano contro lo spread e la crisi, cercano di capire cosa è un bund tedesco e perché a causa sua non riescono più ad ottenere mutui, per non parlare del lavoro…
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