Dedicato a tutti i bibliofili, bibliofagi, bibliomaniaci, “praticanti” o aspiranti tali, questo volume di Pablo Echaurren, è il racconto appassionato, assai schietto e ironico di un collezionista “condannato a completare l’album della propria alienazione”.Senza mezzi termini, l’autore, non essendo “..di quelli che non si assumono le proprie irresponsabilità”, confessa candidamente “..siccome so di essere sia reo che babbeo, in quanto le ho date e le ho prese, ho deciso di narrare per filo e per segno, in quale cul di sacco mi sono cacciato.. Da quando inciampai per caso in Filippo Tommaso.. Qui comincia l’avventura di un signor Bonaventura - io - che il milione invece di incassarlo lo spende, lo spande, spesso se lo vede scippare in cambio di qualche lacero foglietto che portasse su anche solo l’impronta digitale del suddetto Marinetto.”Raffinato collezionista di libri, manifesti e documenti futuristi, con Pablo Echaurren, come sottolinea Enrico Sturani nella prefazione al volume, è “inutile competere”: dal 1977 il nostro autore indaga e draga l’universo futurista in tutte le sue possibili declinazioni e la sua, oggi, è una tra le maggiori collezioni private del mondo. Uno spirito inquieto, animato, come ben ricorda Sturani, da una “filia, portata al limite della passione feticistica e vissuta in modo viscerale” e sostenuto da una “definizione rigorosamente filologica del campo di ricerca”.
"Nel Paese dei Bibliofagi, giornale di bordo di un collezionista futurista" di Pablo Echaurren, ISBN 978-88-95844-08-4, 220pp, euro 15, illustrato a colori, (anche in edizione limitata firmata e numerata da 1 a 20), http://www.biblohaus.it/catalogo.php
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