L’immagine: un gruppo di giovani attivisti palestinesi, travestiti da Na’vi, protesta nel West Bank, contro i confini artificiali posti da Israele intorno al villaggio di Bil’in (non lontano da Ramallah). Avatar si conferma prodotto in grado di generare un’incredibile varietà di pratiche di fandom. Come non se ne vedeva da tempo. Corollario: anche il cosplay può assumere valenze politiche. E questo – ho come la sensazione – non tutti se lo aspettavano. Il futuro della Palestina è in mano a un gruppo di facinorosi della pop culture?
http://fumettologicamente.wordpress.com/2010/02/16/palestina-cosplay/
| < Prec. | Succ. > |
|---|













Commenti
Grazie per questa bella immagine, Satyr!
RSS feed dei commenti di questo post.