Alessio Fralleone, vincitore MArteLive 2009, e Arianna Tuffu, seconda classificata, in mostra dal 23 al 26 settembre presso lo spazio espositivo Wunderkammern. Inaugurazione mercoledì 23 settembre 2009, 18.30, Spazio Wunderkammer, Via Gabrio Serbelloni 124 – Roma.Dal 23 al 26 settembre 2009, orari di apertura 17.00 / 20.30.
Il 23 settembre presso lo spazio espositivo della Galleria Wunderkammern, in via Gabrio Serbelloni 124 al Pigneto di Roma saranno in mostra due dei protagonisti dell’edizione 2009 di MArteLive, il festival multi artistico della capitale giunto quest’anno alla sua nona edizione.La mostra è organizzata dalla sezione pittura di MArteLive negli spazi espostivi della’Associazione Wunderkammern come premio offerto agli artisti che più si sono distinti per la loro capacità espressiva e tecnica durante l’ultima edizione di MArteLive. Da mercoledì 23 a sabato 26 settembre saranno esposte le opere di Alessio Fralleone, vincitore MArteLive 2009 e Arianna Tuffu, seconda classificata che, in occasione del vernissage, si esibiranno in un’estemporanea per il pubblico presente. “La nuova collaborazione tra MArteLive e l’Associazione Wunderkammern – ha dichiarato Giuseppe Casa, ideatore e direttore artistico di MArteLive – rappresenta uno splendido esempio di apertura del mondo dell’arte verso le nuove realtà emergenti. Per chi come noi da anni lavora per dare spazio ai giovani è una grande soddisfazione e ci fa sperare bene per il futuro.
Il Corpo tra opera, fruitore e spazio retrostante. L’opera secondo Alessio Fralleone. “L’opera si compone di un pensiero creativo intellettivo e uno estetico emotivo.Il primo si esprime nell’opera caratterizzata da sottigliezza e penetrabilità; cerco dei contatti tra l’opera, il fruitore e lo spazio retrostante. Una dimensione che, grazie alla trasparenza del supporto e alla liquefazione del colore, diviene accessibile all’osservatore non solo nella sua bidimensionalità ma anche rispetto alla direttrice della profondità. L’opera amplifica le connessioni ambientali e la percezione evade dalla superficie murale ed invade altri piani.Il pensiero estetico emotivo è espresso dall’immagine. Un corpo teso, contratto, esposto. Forma incompiuta, denudata dei suoi attributi umani. Penetrabile nella sua struttura, nella sua cromia diafana, si lascia esplorare nelle relazioni tecnico-formali e intime. L’opera è simile a un sudario, dove il corpo reclama ancora la sua volontà di esistere, dove la sua labile forma lo rende un’eco della materia, lasciandosi violare dall’artista, dal fruitore dello spazio ove come in una prigione è confinato, ma dal quale tenta di fuggire.”
Associazione Wunderkammern: La poetica di Wunderkammern si ispira alle storiche raccolte di oggetti straordinari realizzate in tutta Europa dal Medioevo fino al XVIII secolo. Dal 1998 l’associazione ha realizzato a Spello (Umbria) una intensa attività di collezione in-progress, non già di mirabilia quanto di eventi orientati alla meraviglia. Wunderkammern è aperta al territorio, all’internazionalità, al confronto dialettico tra la privacy dell’abitazione che accoglie le opere, l’esibizionismo dell’artista e il voyeurismo culturale del visitatore colto o del passante occasionale. I nostri temi sono accomunati da un unico leit motiv: il Diritto all’Immagine. Nella ricorrenza del decennio di attività, l’associazione ha aperto a Roma una nuova sede espositiva in Via Gabrio Serbelloni 124, e si è dotata di un comitato scientifico composto di studiosi, cultori e critici d’arte di chiara fama internazionale.
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