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Rammstein – Rosenrot

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 A breve distanza dall’uscita di “Reise Reise” il gruppo tedesco probabilmente più famoso è tornato sulle scene musicali con Rosenrot (La rosa rossa). Rosenrot è un album composto principalmente di outtakes (cioè pezzi scartati) del precedente e questo fatto è ben visibile (o meglio udibile) in alcuni pezzi. Comunque, per entrare nel dettaglio dei singoli brani, il disco si apre con il primo singolo “Benzin”, una canzone piuttosto banale e certamente non memorabile. E’ molto meglio il simpatico video che lo accompagna, che se siete fortunati potete vedere sui canali satellitari di Rock Tv o Brand New di Mtv.
 
Poi è il turno di “Mann gegen mann” che rialza decisamente il livello qualitativo. Si tratta di un classico pezzo dei Rammstein con i chitarroni in primo piano e la voce cavernosa di Till Lindemann che parla di amori omosessuali o almeno così sembra. Chiisà: forse i Rammstein dietro l’aria da veri machi nascondono un’omosessualità repressa. Segue la title-track, un pezzo discreto ma niente più che dà la sensazione di essere un riempitivo. “Spring”, la traccia seguente, è molto convincente e ricorda le sonorità dei primi album del gruppo tedesco. Si prosegue con “Wo bist du” che conferma la vena melodica e leggermente melodica di Rosenrot, qui condita con un accenno di elettronica.

Poi arriva il pezzo che inizialmente potrebbe far storcere il naso a molti e ovvero la ballata “Stirb nicht vor mir (Don’t die bifore i do”) in cui il buon Lindemann duetta nientemeno che con la cantante dei Texas (sì proprio i Texas!), non certo famosi per proporre musica “alternativa”. E invece alla fine il pezzo risulta uno dei migliori dell’album e dimostra che in fin dei conti anche i cattivoni Rammstein hanno un animo romantico. La successiva Zerstoren è aperta da un intro orientale ma subito dopo diventa un metal devastante in cui Lindemann ci racconta della sua voglia di distruggere il mondo. I Rammstein si riprendono alla svelta dalla botta di romanticismo inaspettato con uno dei pezzi più duri del loro repertorio, quasi alla Slipknot.

Hilf mir ci riporta in territori malinconici prima che “Te quieto puta” ci regali un’altra sorpresa. Trattasi di un pezzo interamente cantato in spagnolo, come si può intuire dal titolo, che si candida a diventare un tormentone da discoteca rock un po’ “coatta”. Sulle classiche note dei Rammstein Lindemann ci racconta del suo desiderio di una ragazza a dir poco disinibita. Semplicemente irresistibile, sebbene possa lasciare qualche perplessità per il testo. Sembra che il gruppo tedesco sia così affascinato dalla spagnolo, specialmente Lindemann, che il loro prossimo disco, è quasi interamente in questa lingua.

“Fuer and Wasser” è decisamente più seria nella sua malinconia austera. Lindemann deve avere un’attrazione particolare per il fuoco, sempre molto presente nelle sue liriche. A chiudere l’album ci pensa la splendida e triste ballata “Ein Leid” che addirittura può ricordare i Radiohead, anche se mi sarebbe piaciuto di più un finale aggressivo con l’entrata delle chitarre. Il mio giudizio definitivo su Rosenrot è che si tratta di un un album interlocutorio. Alcuni pezzi sono di grande valore, altri sembrano essere dei semplici riempitivi. Una cosa è sicura però: non è il miglior disco dei Rammstein.

Tracklist
Benzin
Mann Gegen Mann
Rosenrot
Spring
Wo Bist Du
Stirb Nicht Vor Mir/ Don't Die Before I Do
Zerstoren
Hilf Mir
Te Quiero Puta!
Feuer Und Wasser
Ein Lied

http://www.rammstein.com/
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