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IL MONDO DEL VOLONTARIATO E LE REALTA’ LOCALI

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Il terzo settore rappresenta un aiuto insostituibile al progresso civile. Sono milioni gli italiani che mettono a disposizione degli altri le loro conoscenze e capacità, per aiutare la società e i più deboli.

 Il mondo associazionistico conta in Italia migliaia di associazioni e gruppi di lavoro che, su base volontaria, si occupano dei settori più disparati. Dall’assistenza agli anziani e i diversamente abili, alla protezione del territorio, alla valorizzazione delle risorse locali, fino agli interventi in caso di calamità naturale in Italia e all’estero, di cui la Protezione civile del nostro paese vanta numerosi successi. Per valorizzare un mondo così variegato, spesso fatto di realtà piccolissime, sono nati i Centri di servizio per il volontariato, in attuazione della legge sul volontariato 266 del 1991. Questi centri, organizzati su base regionale ma con uffici in ogni provincia, hanno lo scopo di sostenere e qualificare l'attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. Tra i compiti ad esso affidati, possiamo riassumere i più importanti: i centri di servizio approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l'avvio e la realizzazione di specifiche attività; assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato; offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale. “La filosofia operativa dei Centri di servizio - spiega il sito del CESV del Lazio - è quella di aggiungere valore alle risorse esistenti sul territorio, attraverso un lavoro a rete che permetta alle esperienze e al patrimonio del volontariato di valorizzarsi e diffondersi fra i gruppi e le associazioni. Le associazioni di volontariato possiedono, infatti, specifiche competenze, relativamente ai propri ambiti di intervento, che possono contribuire ad un reciproco arricchimento delle esperienze in corso”.
1 Il sito del CESV Lazio è raggiungibile all’indirizzo www.volontariato.lazio.it
Insomma, la loro funzione è quella di monitorare l’attività delle associazioni, offrire supporto e creare sinergie. Questi centri sono finanziati con fondi speciali istituiti presso la Regione di riferimento e previsti dalla legge 266/1991. Tutti i centri regionali aderiscono al coordinamento nazionale dei CESV.
Le piccole realtà dei paesi d’Italia
Nei piccoli paesi il mondo dell’associazionismo è molto ricco e variegato. Ci sono numerose associazioni che organizzano attività diverse tra loro, dal volontariato allo sport. Classica è l’AVIS, l’associazione dei volontari del sangue. Gli iscritti si impegnano a donare periodicamente il sangue oltre a fare informazione sull’argomento e cercare nuovi volontari. Altrettanto frequenti nei piccoli paesi sono le associazioni di protezione civile: dall’Euroafi, all’associazione carabinieri, ai Rangers d’Italia. Queste associazioni di volontari aiutano la Forza pubblica in caso di bisogno e di emergenza. Intervengono in caso di incendio, o nelle manifestazioni pubbliche per regolare il traffico e controllore il territorio. C’è poi il ricco mondo delle associazioni sportive e dei club di tifosi, presenti in quasi tutti i paesi e le città d’Italia. Infine, le Pro Loco. Questo tipo di associazione è riuscita nel tempo ad istituzionalizzarsi attraverso riconoscimenti dagli Apt (uffici regionali del turismo) e spesso è il motore dello sviluppo culturale e turistico dei piccoli centri. I Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti (ce ne sono migliaia in Italia) normalmente non hanno altre strutture per la valorizzazione del territorio se non la Pro Loco. Per questo motivo essa rappresenta un’associazione da valorizzare in ogni modo, concentrando l’attenzione dei CESV e creando vere sinergie.
Il problema principale delle associazioni di volontariato è la carenza di risorse economiche che le costringe a limitare spesso la loro attività. Il problema in questi anni ha trovato una soluzione che a volte rappresenta un malcostume tipico italiano. Ogni anno la Regione Lazio concede alle associazioni attive sul territorio milioni di euro sotto forma di contributi per le attività svolte. E’ il cosiddetto bilancio partecipativo, al quale accedono associazioni e privati che si ripartiscono i fondi messi a disposizione dalla Regione. E’ il consiglio regionale, su proposta dei singoli consiglieri, ad assegnare alle associazioni i soldi a disposizione. Il problema emerso in questi anni è questo: i finanziamenti regionali non sempre vanno alle associazioni che realmente ne avrebbero bisogno, piuttosto arrivano a “pseudoassociazioni”, legate ai politici locali. Questi signori hanno trovato un ottimo sistema per finanziarsi la campagna elettorale con contributi pubblici. L’attività dei CESV dovrebbe concentrarsi molto su questo aspetto, informando sulle possibilità di finanziamento ed aiutando le associazioni a presentare progetti coerenti in grado di essere finanziati.
L’associazione Peter pan
Poche parole, infine, le voglio spendere per portare all’attenzione del lettore una realtà molto piccola del mio paese, Castro dei Volsci, che fa tanto per i più deboli e che merita di essere raccontata. L’associazione si chiama Peter pan ed è impegnata nel mondo dei diversamente abili. Nei piccoli comuni è difficile trovare i servizi della grande città ed una piccola associazione può fare molto. Grazie all’amore e la passione dei suoi volontari, Peter pan si sostituisce alle istituzioni pubbliche, organizzando momenti di formazione ed intrattenimento per i disabili. L’associazione è attiva dal 1999, inizialmente concepita come gruppo parrocchiale in occasione del giubileo, ad oggi fornisce un valido aiuto per le persone disabili ed un importante sostegno per le loro famiglie. Ad occuparsene sono circa quindici volontari, che offrono ai meno fortunati la possibilità di svagarsi e al tempo stesso di impegnarsi in iniziative sempre molto frequentate. “I primi fondatori dell’associazione - raccontano Elena e Nicola, due volontari - non erano esperti in materia, ma avevano solo voglia di aiutare il prossimo. Questo gli ha dato la spinta necessaria per intraprendere il nostro percorso”. L’associazione Peter pan si riunisce una volta a settimana presso i locali della parrocchia di Madonna del Piano a Castro dei Volsci, provincia di Frosinone. Le ore insieme si suddividono in due momenti: uno di preghiera e uno di svago, durante i quali i ragazzi si trovano impegnati nel canto, nel ballo e nella produzione di lavori artigianali. Hanno realizzato delle statuine per il presepe, le maschere per il carnevale ed altri oggetti fatti a mano. Spesso queste produzioni vengono messe in vendita e parte del ricavato è devoluto in beneficenza. L’associazione organizza periodicamente gite, visite guidate e uscite di gruppo. “Andare in un parco giochi, al circo, a mangiare una pizza insieme, in visita al Papa, in giro per le vie di Roma, al bar, a cavallo - spiegano i volontari - è qualcosa di unico per i nostri ragazzi, sono momenti di scoperta e di grande emozione”. Da un po’ di tempo l’associazione può contare anche sull’aiuto degli studenti delle scuole medie che si adoperano con entusiasmo nel mondo del volontariato. Gli incontri si tengono il martedì, dalle 15 alle 18, oltre alle uscite domenicali. L’associazione lavora solo grazie ai soldi che riceve dalle donazioni, mentre il Comune e gli altri enti pubblici raramente danno loro un aiuto economico.
Stefano Iannucci
matricola: 865475
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