Questa è la scritta che c’ha accolti all’aeroporto di S Jose, la capitale del Costa Rica, e già s’inizia a capire qualcosa… siamo nel regno della vita pura, della natura e dell’avventura! Questo piccolo e semisconosciuto paese del Centro America è infatti il regno del verde incontrastato, della biodiversità con i suoi tantissimi microclimi, che vanno da quelli tropicali a quelli di montagna. Noi in 16 giorni abbiamo visto di tutto a bordo del nostro fedele pulmino. In poche ore di macchina, su strade che molto spesso non hanno mai visto l’asfalto, riuscivamo a spaziare dal mar dei Carabi all’Oceano Pacifico, passando per vulcani, cascate, fiumi, paesini su monti che stanno letteralmente in mezzo alle nuvole...
Ma non siamo rimasti solamente sul pulmino o sulla barca di turno a macinar chilometri e a far foto a quel o quell’altro animale o paesaggio, perché il Costa Rica è anche il paese ideale per il viaggiatore avventuroso. Infatti noi non ci siamo di certo fatti pregare e le occasioni non ci son mancate, così la vacanza è passata tra tuffi nelle acque di ogni genere, ora sotto una cascata (temperatura molto prossima allo zero assoluto), ora a lato del gommone del rafting, lasciandosi trasportare dalla corrente nel bel mezzo di un canyon nella foresta, ora nelle bollenti acque termali, ora in mezzo ad una piscina completamente riempita di schiuma... E come non citare i nostri tuffi, che non si limitavano alla piscina dell’albergo di turno, ma si variegavano rapidamente in salti con una specie di liana alla Tarzan, scivoli d’acqua dalle pendenze decisamente ardite, o nel far immersioni nell’oceano Pacifico dopo una giornata passata al largo in barca.
Nella nostra fantastica avventura ci hanno accompagnato ora tucani, basilischi, caimani, scimmie urlatrici, uccelli di ogni genere e iguane, ora balene e tartarughe, altre volte minuscoli colibrì, terribili tarantole e rane velenose e ovunque tante coloratissime farfalle! Nonostante la pioggia che ci ha fatto visita quasi ogni pomeriggio, la nostra vacanza è scivolata allegra e veloce tra la deposizione delle uova di tartaruga, una gita in quad, una passeggiata sui ponti sospesi nella foresta, un sorso di pina colada, un gita in barca nella riserva di Tortughero, l’osservazione dell’eruzione del Vulcano Arenal e una passeggiata su una spiaggia bianca, tanti scherzi e risate e purtroppo come ogni bella avventura è volta alla fine! I costaricanensi (per i profani costaricani), o ticos, come amano chiamarsi loro, si salutano dicendo “pura vida”, e iniziamo ad aver un mezzo sospetto sul motivo…
| < Prec. | Succ. > |
|---|












