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Il quartiere San Pellegrino, il più antico della città di Viterbo, ospita a fine giugno un appuntamento ormai fisso per l’estate della Tuscia, LUDIKA 1243, manifestazione che ha la sua peculiarità nella capacità di legare ad un’attenta ricostruzione storica, numerose attività culturali e ludiche che coinvolgono i visitatori rendendoli più che spettatori veri protagonisti
Nobildonne e semplici dame, principi e mendicanti, uomini in arme ed inquisitori, “mastri” artigiani e saltimbanchi accoglieranno il pubblico coinvolgendolo nella suggestiva atmosfera del XIII secolo con giochi di piazza, spettacoli teatrali, schermaglie tra contendenti, sfilate ed altre attività che trasformeranno il quartiere San Pellegrino in uno splendido “archeoparco” medievale in cui ognuno potrà sperimentare il “proprio medioevo”.
Sarà possibile così partecipare ad un torneo di spada o cimentarsi nella disciplina del tiro con l’arco, assaporare gli antichi sapori nelle locande aperte per l’occasione o apprendere arti e mestieri ormai persi nelle pagine dei libri di storia ma, soprattutto, si potrà partecipare in prima persona all’evento principale della manifestazione: la battaglia campale tra l’esercito guelfo alla difesa della città e l’esercito ghibellino agli ordini di Federico II.
I partecipanti, siano essi appassionati o turisti, dovranno solo scegliere sotto quale bandiera schierarsi ed essere animati dal giusto spirito di goliardico antagonismo, visto che l’organizzazione provvederà a fornire loro abiti ed armi, chiaramente totalmente innocue in quanto realizzate in lattice e/o gommapiuma e darà la possibilità di partecipare a riunioni di addestramento nelle giornate precedenti.
Nelle passate edizioni centinaia di persone si sono fronteggiate nella spianata di valle Faul consapevoli di assistere ad uno splendido spettacolo ma anche e soprattutto di esserne i principali artefici. In una girandola di colori e al suono di tamburi e chiarine i due eserciti al termine di una lunga sfilata che percorre la città danno vita ad una battaglia leale ma animata dal giusto spirito di competizione (come era poi storicamente la battagliola medievale) L’esito finale è totalmente lasciato al dipanarsi degli eventi ed infatti, contrariamente a quanto dettato dalla storia, a volte sono state le truppe di Federico II a sconfiggere la milizia guelfa di Viterbo.
Altro aspetto peculiare della manifestazione e dal quale trae il nome è l’importanza data alla valenza socio culturale del gioco; nel Medioevo la festa ed il “gioco di piazza” (sia esso stato un torneo, una semplice corsa dei sacchi o una partita a dadi) rappresentava per tutti i ceti sociali un momento di incontro e l’occasione più propizia per cementare conoscenze o amicizie. L’organizzazione mira a ricreare questa atmosfera attraverso la proposta di diversi giochi e sport medievali con l’istituzione dei Ludi Federiciani, in cui vengono a scontrarsi quattro casate rappresentatative della Viterbo del 1200 (due guelfe e due ghibelline), in cui si spinge il pubblico di ogni età a far parte di una squadra o dell’altra per difendere e far acquistare più punti alla casata prescelta proponendo così il recupero della nostra cultura e della nostra storia anche attraverso una coinvolgente attività ludica.
Nello studio dei diversi aspetti del 1200 non poteva mancare una particolare attenzione al “teatro di strada” e di conseguenza alle molteplici maschere e figure della Commedia dell’Arte, dando vita così ad una appassionata ricerca che ha portato alla nascita di due laboratori teatrali in cui diversi giovani per un intero anno, sotto la sapiente guida del regista Vania Castelfranchi, lavorano alla creazione di personaggi e costumi, imparando e affinando le arti giullaresche per portare in piazza momenti di spettacolo peculiari e caratteristici del medioevo: così sono nate “La Compagnia di Ludika” ed i “Ludykantes” che sulla scia di Ludika continuano la loro opera portando il nome di Viterbo in giro per l’Italia.
Inoltre, nelle diverse trame d’intrattenimento che durante l’evento cercano di cogliere tutti gli aspetti del 1200, ogni anno si pone l’accento su una tematica particolare, che fa da sfondo e da perno all’intera manifestazione: da ciò nasce l’intenzione per l’edizione 2008 di portare alle luci della ribalta “la moda, il costume” di quest’epoca, sia attivando una sartoria/laboratorio a cielo aperto in cui i partecipanti realizzeranno un proprio costume, sia attraverso l’allestimento di una mostra, che di un concorso con sfilata per il miglior costume realizzato, coinvolgendo i principali istituti di moda e l’Università della Tuscia.
Infine, nella concezione di creare un più ampio panorama storico relativo al 1200 che convogli in tutta la provincia quel turismo che insieme alla cultura cerca il divertimento, è nostra intenzione creare degli appuntamenti in diversi comuni con giornate medievali, che prendendo spunto da Ludika portino il pubblico soprattutto di giovani, a vivere spaccati di storia del proprio paese, le tradizioni, un particolare episodio, rivalutando il centro storico o un particolare monumento del luogo, e coinvolgendo ove possibile le scuole in visite guidate, in laboratori, in narrazioni, sempre in chiave storico/ludica
Ludika 1243 per la sua capacità di valorizzare uno dei quartieri più suggestivi della città di Viterbo e in generale un’epoca poco conosciuta sotto l’aspetto rievocativo come quella del 1200 (vista la maggiore difficoltà a trovare fonti storiche) è divenuta un appuntamento annuale atteso dal pubblico di ogni età proveniente da diverse parti d’Italia, per un flusso turistico sempre alla ricerca di nuovi stimoli culturali (nell’ultima edizione si sono raggiunte le 20.000 presenze)
La manifestazione è organizzata e coordinata dall’Associazione culturale “La Tana degli Orchi” in stretta collaborazione con la Roccaforte ed Elish, il Teatro di Ricerca Antropologica Yagramul, e con l’ausilio di diverse realtà associative di ricostruzione storica e le principali associazioni culturali ludiche giovanili di tutta la regione Lazio.
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